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Bando vinto, spese entro luglio 2027: le regole su fornitori e fatture da sapere prima di firmare

Di Franco Santoro. Pubblicato il .

Al 20 ottobre 2026, in Emilia-Romagna, 30 startup hanno vinto il bando regionale per le startup innovative del 2025. Si dividono 5 milioni di euro di contributo su circa 8,95 milioni di spese ammesse. Il contributo va da circa 56.000 a 500.000 euro a progetto, e la metà delle startup ha ricevuto 150.000 euro o più. Le spese vanno fatte entro il 31 luglio 2027, il rendiconto entro il 31 ottobre 2027.

Mancano meno di dieci mesi. Se il progetto è un software, una parte di quei soldi passa da un fornitore esterno. Lì gli errori sono tre: un fornitore che il bando non ammette, una fattura pagata nel modo sbagliato, una scadenza contata male. In tutti e tre i casi quella spesa rischia di non essere rimborsata.

Qui trovi le regole che ho letto nei bandi, ognuna con la data del controllo. Una premessa: non faccio finanza agevolata. La domanda e il rendiconto li segue il tuo consulente, tasse e contributi il tuo commercialista. Io costruisco prodotti, e un bando vinto cambia il modo in cui va impostato il lavoro.

Cosa paga il bando, tra le cose che compri da un fornitore?

Dipende dal bando. Tre esempi, con le voci che riguardano software, sviluppo e marketing (dati al 20/10/2026):

BandoChi l'ha vintoCosa pagaCome
Startup innovative Emilia-Romagna 202530 startup, elenco pubblico (determine n. 13547 del 9 luglio 2026 e n. 16704 del 31 agosto 2026)Consulenze per progettare, sviluppare e personalizzare il prodotto, licenze softwareContributo dal 60 al 75%
Smart&Start ItaliaStartup innovative, sportello sempre apertoProgettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo del software, consulenze specialistiche, marketing fino al 20%Prestito a tasso zero per l'80% delle spese, che sale al 90% per alcuni team. Al Centro-Nord niente fondo perduto: una parte del prestito diventa contributo solo se entrano investitori esterni
Digital Export 2026-2027PMI manifatturiere dell'Emilia-Romagna, una graduatoria per ogni Camera di Commercio, attesa verso gennaio 2027E-commerce in più lingue, SEO e SEM internazionale, campagne, contenuti, CRM, marketing automationContributo del 50%

Le fonti, controllate il 20/10/2026:

  • startup Emilia-Romagna: il bando della Regione, approvato con la delibera di Giunta n. 1861 del 10 novembre 2025, e le due determine
  • Smart&Start: la pagina del Ministero delle Imprese aggiornata con il decreto del 13 luglio 2026. Il tetto sul marketing viene dalla circolare del 16 dicembre 2019
  • Digital Export: il bando 2026-2027 di Unioncamere Emilia-Romagna
  • Doppia Transizione: il bando 2026 della Camera di Commercio della Romagna, approvato dalla Giunta camerale il 18 giugno 2026

Un'avvertenza sul tuo tempo. Il bando regionale per le startup ammette il compenso dell'amministratore, se l'atto di nomina lo fissa. Non tutti i bandi lo fanno. Controlla la voce sul personale del tuo bando: se non c'è, le ore che tu e i tuoi soci passate a scrivere codice restano a carico vostro.

Chi può essere il tuo fornitore?

Ogni bando ha la sua regola:

  • Startup innovative Emilia-Romagna 2025: non valgono le fatture del legale rappresentante e delle società collegate. Non valgono nemmeno quelle di chi ha almeno il 25% delle quote o dei voti.
  • Smart&Start: niente beni o servizi da soci, amministratori, dipendenti o loro parenti stretti. Le consulenze arrivano da fornitori esterni, non in modo continuativo.
  • Digital Export: niente consulenze da società collegate né lavoro di amministratori, soci o dipendenti. Il fornitore deve essere «qualificato», senza una definizione precisa. Chi vince può cambiare fornitore senza chiedere un'autorizzazione, tranne il consulente per l'export (TEM o DEM): lì serve.
  • Doppia Transizione (Camera di Commercio della Romagna, edizione 2026): niente amministratori, soci o loro parenti stretti, né società collegate. Per consulenza e formazione sulle tecnologie del bando il fornitore deve avere uno dei requisiti elencati. Per esempio: essere un innovation manager certificato, una startup o una PMI innovativa, o aver svolto almeno 3 attività per clienti diversi negli ultimi 3 anni. Tra le tecnologie, oltre ad AI, cloud e cybersecurity, ci sono IoT, robotica, gestionali e altre.

La scelta più sicura vale per tutti e quattro: un fornitore che non è socio, amministratore, dipendente o parente. Lo sviluppatore che ha il 5% delle quote, per esempio, per Smart&Start non va bene, anche se è il più bravo che conosci.

Prima di firmare, chiedi al fornitore come dimostra di avere i requisiti del tuo bando. Se non sa rispondere, cercane un altro.

Come vanno pagate le fatture?

  • Nei tre bandi con il rendiconto (startup Emilia-Romagna, Digital Export, Doppia Transizione) la fattura va pagata prima del rendiconto. Una fattura ricevuta e non pagata non conta.
  • L'accordo «ti pago quando arriva il contributo» non funziona. Il saldo del contributo arriva dopo il rendiconto, e il rendiconto chiede le fatture già pagate. Il bando regionale per le startup dà un anticipo fino al 40% del contributo, con una fideiussione, e paga il saldo entro 80 giorni dal rendiconto. Nella Doppia Transizione, sommando i tempi scritti nel bando, il contributo può arrivare più di un anno dopo la domanda. Serve la cassa per anticipare.
  • Smart&Start fa eccezione: con un conto corrente vincolato si possono pagare anche fatture non ancora saldate. C'è anche una seconda strada per le fatture non pagate, entro il 30% delle spese ammesse. Lo conferma la pagina del Ministero delle Imprese aggiornata con il decreto del 13 luglio 2026.
  • Nella Doppia Transizione 2026 il bando non rimborsava l'IVA. Controlla la voce nel tuo bando e chiedi al commercialista se per la tua azienda l'IVA si recupera.

I pagamenti a tappe vanno bene, purché ogni fattura sia saldata prima del rendiconto. Sugli MVP io lavoro così: 40% all'avvio, 30% alla demo di metà lavoro, 30% alla consegna. Tre fatture, tutte pagate molto prima della scadenza.

Quanto tempo hai davvero?

Conta a ritroso dalla scadenza. Per le 30 startup del bando regionale:

  1. 31 ottobre 2027: rendiconto.
  2. 31 luglio 2027: ultimo giorno per le spese.
  3. Prima ancora: il prodotto finito e collaudato, con le fatture pagate.

Un MVP richiede da 4 a 8 settimane di sviluppo. Se prima vuoi capire se l'idea regge, con interviste e una landing di prova, aggiungi qualche settimana. Poi servono correzioni e un margine per gli imprevisti. Il mio consiglio è scegliere il fornitore entro aprile 2027. Se firmi a giugno, non resta tempo per rimediare a un errore su una fattura.

C'è anche il rischio opposto: spendere in fretta su un prodotto che nessuno ha messo alla prova. Il contributo copre il 60-75% della spesa, il resto lo paghi tu. Per questo conviene partire dalla validazione: da me parte da 2.400 euro e ti dice se andare avanti prima di spendere il resto.

6 controlli prima di firmare con il fornitore

  1. Il fornitore non è socio, amministratore, dipendente o parente.
  2. Ha i requisiti che il tuo bando chiede al fornitore, se ne chiede.
  3. La descrizione in fattura corrisponde a una voce ammessa: sviluppo software, consulenza, design. Non un servizio generico.
  4. Ogni fattura viene pagata prima del rendiconto.
  5. Il calendario dei lavori finisce con qualche settimana di margine prima dell'ultimo giorno utile per le spese.
  6. IVA, tasse e rendiconto li hai chiariti con il commercialista e con il consulente che segue il bando.

Le date da segnare

Aggiornate al 20/10/2026. Ricontrollo questa pagina ogni mese e scrivo in cima la data dell'ultimo controllo.

DataCosaPer chi
8 gennaio 2027Ultimo giorno per chiedere l'anticipo del 40%Le 30 startup del bando regionale 2025
Verso gennaio 2027Graduatoria di Digital Export. Le spese si fatturano nel 2027PMI manifatturiere dell'Emilia-Romagna
31 luglio 2027Ultimo giorno per le speseLe 30 startup del bando regionale 2025
31 ottobre 2027Ultimo giorno per il rendicontoLe 30 startup del bando regionale 2025
Sempre apertoSmart&Start ItaliaStartup innovative

Un bando vinto è un budget con una scadenza

Il contributo copre una parte del lavoro e lascia a te il resto: scegliere chi lo fa, pagare in tempo, finire prima della data. Se il tuo progetto è un'app o un MVP, preparo il preventivo e il piano di lavoro da dare al tuo consulente, poi costruisco il prodotto con il codice intestato alla tua azienda. Scrivimi due righe dal form qui sotto o prenota una videochiamata di 30 minuti.

Domande frequenti

Posso far sviluppare il software a un socio o a un parente?
Di solito no, ma ogni bando ha la sua regola. Smart&Start esclude soci, amministratori, dipendenti e i loro parenti stretti. Il bando regionale per le startup esclude il legale rappresentante e chi ha almeno il 25% delle quote. Se il fornitore non è ammesso, quella spesa non viene rimborsata.
Posso pagare il fornitore quando arriva il contributo?
No. Il saldo del contributo arriva dopo il rendiconto, e il rendiconto chiede le fatture già pagate. Alcuni bandi danno un anticipo: quello regionale per le startup arriva al 40% del contributo, con una fideiussione.
Il tempo che passo a lavorare sul prodotto è una spesa rimborsata?
Dipende dal bando. Quello regionale per le startup del 2025 ammette il compenso dell'amministratore, se l'atto di nomina lo fissa. Controlla la voce sul personale del tuo bando.
L'IVA sulle fatture del fornitore è rimborsata?
Dipende dal bando: nella Doppia Transizione 2026, per esempio, non lo era. Se l'IVA si recupera per la tua azienda lo decide il commercialista.
Mi aiuti a fare la domanda o il rendiconto del bando?
No, non faccio finanza agevolata: domanda e rendiconto li segue il tuo consulente. Io preparo preventivo e piano di lavoro da dargli e costruisco il prodotto.

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Come lavoro con le startup

Franco Santoro, designer di Cesenatico. 25 anni di grafica e comunicazione. Oggi siti, app e marchi per PMI e startup, anche con l’AI. LinkedIn